Cinzia copiaVi presento un vulcano di donna: Cinzia Neri Ravaglia (cinziaravaglia.com)…in arte Molly May. Ci siamo conosciute qualche anno fa durante il contest di Danza in Fiera a Firenze, del quale è organizzatrice. Nel tempo ho avuto modo di scoprire che dietro quel sorriso e quella inesauribile energia, si nascondeva una donna che ha dedicato tutta la sua vita all’arte e all’allegria. Ha di fatto restituito al burlesque la sua antica origine di burla proponendo il suo personalissimo Comic-Burlesque. Non voglio dilungarmi, passo subito all’intervista, alla fine della quale metterò tutti i link dover poterla contattare 😉

Ecco l’intervista:

Attrice, ballerina, mimo, insegnante, coreografa, coordinatrice e organizzatrice di eventi… sei un vulcano in continua eruzione. Da cosa vuoi cominciare a raccontarci di te?

Il mio percorso artistico comincia dal teatro, frequento la scuola di teatro come una terapia per uscire da un mio stato depressivo ossessivo in adolescenza perché dico questo: perché nel mio periodo adolescenziale vivevo in uno stato di mal di vivere e nel teatro ho visto il mio inconscio realizzarsi nei personaggi che andavo a studiare e a rappresentare. Il teatro a dato vita ai miei mostri interiori alle mie paure ed alle mie personalità. Tutti in adolescenza dovrebbero affrontare il palcoscenico con bravi maestri che insegnino a come tirare fuori da noi stessi le nostre plurime personalità perché noi siamo tutto. Poi la mia voglia di vivere in contrapposizione con thantos è probabilmente più forte ed ha dato vita alla voglia di fare di credere nell’arte come unica fonte di vita. Ho frequentato corsi di tutti i tipi. Che dire tutti hanno costruito la mia personalità. La scuola in Svizzera di Clown e Mimo una meravigliosa esperienza. Il mio incontro con Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo ed Eleonora Albanese che considero la mia famiglia sono e continuano ad essere un mio punto di riferimento: purtroppo Franca e Dario non ci sono più ma ho potuto beneficiare dalla loro grande umanità ed amore verso il prossimo, almeno io li ho vissuti così, lo sottolineo perché esistono molti detrattori nei loro confronti e questo mi dispiace. Il resto della mia vita fino ad ora è stato un sopravvivere con quello che amo, facendo da sola e costruendo giorno dopo giorno il mio mondo magico dove io non rifuggo ma vivo. Mi confronto ovviamente con una realtà cattiva e piena di noncuranza e odio, questo è quello che vogliono farci credere. Secondo me dobbiamo veramente svegliarci con una coscienza allegra eIMG_3447 copia con tanta volontà di fare cose belle senza invidia perché qui siamo solo di passaggio e deve per forza vincere l’amore.

Nel tuo Curriculum Vitae si leggono nomi di grandi insegnanti e meravigliose collaborazioni. Vuoi raccontarci un paio di aneddoti che ci facciano assaporare qualcuna delle tue esperienze?

Una delle più belle esperienze sottolineando quello già riferito sopra, sicuramente è la partecipazione a “Ballando con le stelle” ed anche ad “Eccezionale Veramente” e chi se lo aspettava con tutti i bravissimi ballerini che esistono a queste manifestazioni. Ma sicuramente quello che volevano trasmettere con il mio lavoro era il mio messaggio di divertimento che ci può essere attraverso il Comic-Burlesque: quello di non prendersi troppo sul serio, di giocare con i propri difetti e quindi accettarli e quello del divertimento attraverso il ballo e spero di esserci riuscita. Poi che dire amo inoltre la danza Orientale ho un mio gruppo la Demetra, ho viaggiato il mondo per raggiungere grandi maestri, i migliori e sarò sempre devota a chi mi ha insegnato il vero approccio a questa disciplina Saad Ismail. Ho inoltre partecipato come attrice al film “c’era una volta la città dei matti”. Una bellissima esperienza, quindici giorni di riprese dove ho conosciuto gente di tutti i tipi ma soprattutto una grandissima persona Marco Onorato direttore della Fotografia di Gomorra che ha vinto moltissimi premi di cui conservo il suo ultimo messaggio nel telefonino, ora non c’è più ma a volte nella vita si incontrano angeli meravigliosi.

Come hai incontrato il burlesque? E come lo hai trasformato nel tuo personalissimo Comic-Bulresque?10443284_10152795433371585_7553098664915267764_o copia

Questa è un’ottima domanda. Non posso mentire. Ho ballato sui cubi per otto anni poi per questioni di sopravvivenza visto che dovevo laurearmi ho fatto lap-dance e quindi l’arte dello spogliarello l’ho conosciuta bene ed è pure questa una lezione di vita anche perché dipende sempre da come la vivi, purtroppo in Italia la lap-dance è vista pari alla prostituzione, all’estero non è così tantissime studentesse arrotondano dicendo di fare lap-dance, io ho dovuto sempre avere quel senso di vergogna nel dirlo e tutti nel sentirlo quel luccichio strano negli occhi che denota una sottolineatura di giudizio negativo. Io non ho nulla da nascondere, se mi fossi prostituita a quest’ora avrei posseduto molti appartamenti e devo dire che ho sempre detto di no a tali proposte. Mi piace vivere a modo mio ed i soldi mi sono serviti per pagarmi tutte le mie voglie: frequentare l’università, la scuola di danza e varie scuole di teatro. Già negli anni novanta sul palco facevo ridere e quindi fa parte della mia natura. Poi è nato il Burlesque o New-Burlesque come si chiama ed ho visto degli spogliarelli e poca ironia, va benissimo, mi piace anche quello. Visto che gli spogliarelli li sapevo già fare, ho voluto aggiungere altro: la comicità e creare coreografie divertenti sulle partiture musicali, piccole storie prendendo origine dalla parola Burlesque come burla e non come spogliarello ed inserirci qualcosa di piccante.

Quanto tempo dedichi a quest’arte nella tua vita?

Insieme alla danza Orientale ed al teatro, il burlesque è la mia vita. Mi diverto a creare le mie coreografie di Comic-Burlesque, aggiungere la mia filosofia che deriva dai miei studi umanistici, trovare sempre di più arm2Logo ComicBurlesque®_Ok 2015 copia 2onia ed equilibrio nei miei molteplici impegni. Ho inoltre dei ragazzi diversamente abili con cui ho un rapporto splendido e mi aiutano ad essere più serena, loro imparano in fretta e stiamo preparando il nostro nuovo spettacolo di danza.

Quanto il Burlesque ha trasformato il tuo modo di rapportarti agli altri?

Non ha trasformato nulla diciamo che continua a camminare con me. Sono già fuori di testa di mio in modo sano, non mi sono mai drogata e non intendo farlo, mi nutro di bellezza di mostre di cinema di incontri e voglio incontrare sempre persone interessanti che aggiungano un tassello nella mia vita che vi posso assicurare non è stata semplice perché non ho avuto aiuti da nessuno ma sono fiera di me stessa perché non sono mai scesa a compromessi con nessuno. So di avere dei meravigliosi angeli custodi e li sento vicino a me. E come dicevano tutti quelli che incontravo mi chiamavano Obelix nel senso che nella pozione ci sono caduta da piccola.

Come è cominciata la tua “avventura” televisiva col burlesque? Che, ricordiamo, ti vede protagonista, insieme alle tue allieve, di programmi come “ballando sotto le stelle” e “Italian’s got Talent”?

Provini su provini e divertirsi sempre e comunque, le mie allieve mi conoscono, non demordo mai, credo che se uno voglia una cosa se la deve andare a prendere. Questo è un mio lato del carattere come avrete capito Dr. Jekill e Mr. Hide. Dall’altra parte sono timida ed ho molte paure, ma non le sopporto e quindi le affronto, le paure dico, e mi sono iscritta con il gruppo a tanti provini che sono andati bene e che spero faccia crescere l’amore verso l’arte teatrale e per il Burlesque come burla intendo. Amo i vecchi spettacoli di avanspettacolo e tutti i film di Totò, Macario, i film in bianco e nero del nostro realismo dopo guerra, dove si intravede semplicità e comicità di uno spaccato di vita che oramai non tornerà più. Sono fiduciosa in altre collaborazioni, in incontri fantastici ed una vita piena di magia come dovrebbe essere la vita di tutti. È  che la gente non si ascolta, non ascolta il suo corpo o non vuole riconoscere le proprie esigenze per il quieto vivere, vi ricordo che questo è un passaggio e dico sempre alle mie allieve come volete vivere il resto della vostra vita? Dovremmo chiedercelo tutti i giorni.

Che approccio hai con le tue allieve durante i tuoi corsi?

Per me è sempre un palcoscenico, cerco di farle ridere, di fare trovare dentro di loro la voglia di gioco. Non lo sapete che siamo stati bambini? Ecco ora lo sapete e quella voglia di giocare e divertirsi è sempre dentro di voi ma la società ha annientato la naturalezza? Quindi “bando alle ciancie” ci si diverte e basta. Aggiungo ironia danza teatro e bellezza e spero sempre che ogni allieva vada a casa con qualcosa in più sia in quello che ha appreso oppure ha riconosciuto dentro di se un suo lato nascosto che la faccia rendere migliore per se stessa, per le persone che incontra e per la vita che si costruisce giorno per giorno. Siate sempre aperti alle novità alla bellezza ed ai racconti dell’umanità, a volte la nostra vita ha contorni e sviluppi che neanche i miglior film possono raccontare. Meno social, meno telefonini e facce a cuoricino ma più incontri umani e verità, la vita ha bisogno di verità di belle persone che si mettono in discussione e le bugie lasciamole a chi vuole continuare a mentire con gli altri e con se stesso.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Comic-Burlesque in pillole per tutti, una cura per l’umanità. Ovviamente voglio diventare il presidente della Repubblica quindi votatemi alle prossime elezioni perché renderò l’Italia un posto migliore.

Cosa aggiungere? Un’artista completa, bisogna soltanto seguirla per vedere in quale mondo fantastico deciderà di accompagnarci domani 😉

Ecco tutti i link per contattarla:

cinziaravaglia.com

Le Mollette di Molly May

Burlesque contest Danzainfiera

Cinzia Ravaglia Eventi