Il Burlesque è sovversivo

Il Burlesque è sovversivo e trasversale, perché non ha limiti di età, di corporatura, di altezza o di genere. Per il Burlesque devi avere due cose: preparazione e talento. Il Burlesque ha a che fare più coll teatro che con la moda. Dato che con l’avvento del new Burlesque, l’abbiamo trasformata in un arte molto glamour, si tende a pensare che abbia a ceh fare principalmente con la moda ed ai suoi canoni e “dettami”. Ma non è affatto così. Il Burlesque ha conservato la sua matrice teatrale e lo dimostra sempre più diventando sempre più articolato ed interessante. Per il burlesque è adatto qualsiasi ti po di corpo perché ci insegna che non è importante quello che siamo fisicamente, come è il nostro corpo, ma come lo usiamo il nostro corpo, quello che siamo capaci di fare in scena. E’ importante la nostra preparazione, il nostro talento e se abbiamo qualcosa da dire o da trasmettere. Inizialmente io stessa mi ero posta questo limite fisico perché ho cominciato a studiare Burlesque da grande, non ero (e non sono) in forma, anzi direi che sono in forma più “sferica” che “longilinea”,  e credevo dunque di non essere adatta. Poi ho scoperto l’esistenza della divina Dirty Martini, che mi è stata di grande ispirazione. Ma non voglio scrivervi tutto, il resto lo ascolterete nel VideoBlog che segue. Buona Visione... read more

Sfilate vintage

Durante le sfilate vintage, dove mi capita spesso di essere chiamata come giudice di gara, vedo spesso molte incongruenze. Dato il mio lavoro di costumista, vengo spesso chiamata come giudice di gara nelle sfilate vintage o anche nelle sfilate Pin Up. Purtroppo vendo spesso molte incongruenze tra i vari pezzi del costume. Innanzitutto la cosa che in assoluto viene curata di meno sono le scarpe. Spesso con platò molto alti o proprio completamente fuori epoca. Oltre a questo noto una confusione tra i vari accessori come cinture o borsette. Nel video che segue cerco di fare un po’ di chiarezza sia sul tipo di scarpe da adoperare, che sulla lunghezza degli abiti o la tipologia. Troverete anche dei consigli su come presentare il vostro costume, perché presentare un abito da pomeriggio è sicuramente differente dal presentare un abito da sera o da scena. Insomma se siete interessate a partecipare a sfilate vintage vi consiglio di ascoltare con attenzione. Buona... read more

Comunicare con il pubblico

Nel burlesque la comunicare con il pubblico è fondamentale in quanto il burlesque è varietà e la caratteristica del varietà è che gli attori parlano direttamente con il pubblico. Però nel burlesque viene meno proprio la parola e quindi il primo istinto è quello di comunicare con il viso. Ma non è del tutto corretto perché se lavoriamo in teatri o ambienti molto grandi, il viso arriverà soltanto alle prime file. Il mio suggerimento è: impariamo a comunicare con il corpo e con lo sguardo. Alleniamoci a guardare continuamente il pubblico. Oltre a questo, alleniamoci a preparare le nostre performance prima col corpo e poi col viso. Cerchiamo di esprimere molto bene prima col corpo l’emozione che vogliamo far passare e poi eventualmente aggiungiamo anche il viso. Vi suggerisco di farvi aiutare o di farvi delle riprese. La cosa migliore è provare sempre avanti allo specchio, ma mentre stiamo provando difficilmente possiamo riuscire a tener ed’occhio tutti i movimenti di ogni singola parte del corpo più la nostre espressione. Quindi abbiamo bisogno di un occhio esterno che possa essere o un regista, o qualcuno che ne capisce di danza e di teatro o, meglio ancora, una braa insegnante di burlesque. In caso non abbiate nessuno che vi possa aiutare, fatevi una ripresa e guardatela più volte notanto tutti i particolari. Così che possiate voi stessi correggerli. Quando pensate di aver raggiunto un buon risultato riprendetevi ancora e vedrete che qualche altro particolare lo troverete sempre. Il mio suggerimento è comunque di avere un occhio esterno, anche a cui far vedere la ripresa, perché molto spesso, quando siamo entusiasti della... read more

Corpetto e corsetto

Voglio farvi conoscere la differenza tra corpetto e corsetto. Tra le domande che più spesso mi vengono fatte c’è proprio questa: qual è la differenza tra corpetto e corsetto? Come molti sanno, la mia prima attività artistica è la sartoria teatrale. Ho studiato da costumista teatrale e sarta d’epoca e pratico la professione dal 1990 come apprendista e poi dal 1998 come costumista e sarta teatrale freeland. Per questo motivo ho pensato di aggiungere una rubrica di costume che risponda a tutte le vostre curiosità. Aspetto dunque i vostri suggerimenti e le vostre domande per creare dei video davvero utili. Oggi voglio cominciare con lo spiegare la differenza tra corpetto e corsetto, che è una delle domande che sento fare più spesso. Il corsetto fa parte dell’intimo, normalmente ricopre anche il seno e spesso vi sono attaccati i reggicalze. Fino agli anni 50, quando questi meravigliosi “strumenti di tortura” venivano abitualmente adoperati, avevano nella struttura stecche di balena o di alcuni legni molto resistenti e modellati a vapore. Il corpetto invece faceva parte dell’abbigliamento e veniva indossato da sopra al corsetto. Non aveva dunque bisogno di stecche. Se avete domande o dubbi chiedete pure…sarò felice di rispondervi. Nel video che segue sono stata molto più specifica. Buona... read more

Il Burlesque è mimo

Si, il burlesque è anche mimo, anzi molto spesso è principalmente mimo, ma un mimo a tempo di musica, quindi un mimo molto perticolare. Se dovessi consigliare ad una nuova performer cosa fare per migliorarsi, le cosiglierei di fare anche un corso di mimo. L’importante è rivolgersi a professionisti del settore. Usare omeno ilmimo non dipende dal tipo di burlesque che fai. Certo nel Theatrical Burlesque il mimo ha una maggiore espressione, ma anche in un pezzo dove non dobbiamo necessariamente raccontare una storia, dovremmo comunque interpretare un personaggio. Per interpretare un personaggio è necessario avere una base di tecnica di mimo. Dovete saper creare l’atmosfera, far passare un’emozione, attraverso il vostro corpo. Attraverso il modo di camminare, di muovervi nello spazio, la vostra presenza scenica e tutto questo ve lo può insegnare soltanto un corso di mimo. Nel video parlo anche della mia esperienza con i corsi di mimo e, come sempre, vi spingo a viaggiare alla ricerca dei corsi adatti a voi. Buona visione  ... read more

Non arrendersi mai

Non arrendersi mai nella vita, nell’arte in generale ma soprattutto nel burlesque. Come regola generale di vita questo è il mio motto perché sono convinta che la perseveranza da sempre dei buoni frutti. Studiare, allenarsi, provare e riprovare, cambiare insegnante se necessario. Viaggiare per andarsi a cercare qualcuno che abbia una visione diversa dalla nostra e che ci possa arricchire. Tante sono le cose che si possono fare, ma la prima è sempre solo provarci ancora. Fare arte o fare qualsiasi tipo di attività in proprio è da eroi, nessuno ti tende una mano, anzi, molti ti invidiano, credono che per avere successo loro dovranno affossare te, ti criticano, ti sminuiscono, ma tu non ascoltare, non ti arrendere e vai dritto per la tua strada. Guarda da lontano il tuo obiettivo avvicinarsi e non distogliere lo sguardo, non lasciarti distrarre. La tua energia usala solo per splendere, perché davvero quello che gli atri dicono di te è affar loro. Oltre a questo voglio aggiungere che fare burlesque in un paese da un lato bigotto e dall’altro morboso è davvero difficile. La TV non aiuta perché, dovendo fare audience, predilige la parte di burlesque più nuda, svilendone il significato profondo di “mettersi a nudo” che ha in se il burlesque. Allora come fare a continuare in questo mondo difficile? Basterà ricordarsi che si stà studiano un’arte antica che ha girato i mondo, che ha la capacità di prendere la forma di chi la sceglie e di suggerimenti dal posto in cui viene portata in scena. Così diventa danza del ventre, danza classica, mimo, circo, dramma e comicità, plasmandosi morbidamente al... read more

Classic Burlesque

Quali caratteristiche sono importanti per fare un pezzo di Classic Burlesque in modo che sia armonioso ed accattivante? Sempre più spesso mi capita di fare il giudice di gara nei contest. Alcuni contest sono divisi per categorie e di recente sono stata chiamata a giudicare il Classic Bulresque. Come molti sanno io ho uno stile di burlesque più teatrale e mimico che classico. Tuttavia ho portato in scena vari pezzi di Classic Burlesque ed il mio primo stile è stato proprio il classic, prima di cominciare ad insegnare e prima di decidere di prendere la strada del burlesque più mimico-teatrale. Trovo che il Classic Burlesque abbia una bivalenza molto perocolosa, in quanto apparentemente è lo stile più semplice perché non si deve necessariamente raccontare una storia ed i personaggi di classic sono molto più eterei ed astratti. Peraltro no è necessario montare una coreografia di danza ne di mimo particolare e quindi apparentemente sembra tutto più semplice. Ma è un inganno. In realtà il Classic Burlesque è fatto di tecnica pura, di studio del movimento di ogni singola parte del corpo. Oserei dire di ogni molecola. I movimenti sono studiati nel dettaglio. Si sta tanto tempo avanti allo specchio a studiare il preciso movimento della spalle poi del gomito e poi del polso e delle mani e delle dita… E così via per tutte le singole parti del corpo, compreso lo sguardo e la mimica facciale. Solo se fatto in questo modo, un pezzo di Classic Burlesque potrà creare quella magia per cui è bello vederlo in scena. Quindi se scegliete questo come stile di burlesque che ritenete più... read more

La seduzione

Credo che sarete d’accordo con me se dico che viviamo in un mondo dove tutto quello che facciamo pare debba essere necessariamente legato alla produzione di qualcosa. Già il solo concetto di fare qualcosa fine a se stessa sembra un’idea divergente di per sè. Se poi applichiamo questo concetto alla seduzione pare ancora più assurdo e privo di senso. Nonostante tutte queste premesse io oggi ho deciso di parlare di qualcosa che il burlesque rappresenta come arte: La seduzione fine a se sessa. Partiamo dal principio e cioè dall’etimologia della parola: Sedurre deriva da condurre a sé, sentimentalmente, sessualmente, ma anche nella vendita o nel confronto politico. Purtroppo però l’arte della seduzione, nell’accezione comune, rappresenta solo l’idea di costringere qualcuno a desiderarti e, di conseguenza, a sottostare ai tuoi desideri pur di appagare il proprio desiderio. Questa visione limitata che abbiamo, rende la parola ed il concetto di seduzione, qualcosa di oscuro e negativo; se torniamo però all’etimologia della parola, il concetto si amplia diventando molto interessante. In realtà tutti nella vita adoperiamo la seduzione per ottenere dagli altri ciò che desideriamo. Ognuno a suo modo seduce l’interlocutore facendo leva suoi suoi “punti deboli”. Qualsiasi tipo di spettacolo deve essere in qualche modo seducente per attirare pubblico. Nel caso degli spettacoli teatrali abbiamo locandine e presentazioni dove si racconta qualcosa che possa incuriosire ed indurre lo spettatore ad andare al teatro. Per il cinema ci sono i trailer. Ogni pubblicità ha la sua “dose di seduzione” per vendere un prodotto. Questo in pubblicità avviene attraverso una cosa chiamate “tease” (vi ricorda qualcosa?) che potremmo tradurre con “promessa di qualcosa”. Facciamo l’esempio... read more

Osate con semplicità

Dire: osate con semplicità, sembra una contraddizione in termini. Ma il Burlesque, come qualsiasi tipo di arte, si può sintesizzare in questa apparente contraddizione. Quando fate una performance d’arte, dovete essere coraggiosi, non dovete avere paura di osare. Ricordtevi però di restare nelle tecniche che conoscete, per non fare pasticci. Nel video Blog allegato all’articolo metto insieme tutti questi concetti scendendo in dettagli tecnici e, come sempre, cercando di dare consigli utili non solo a chi fa burlesque ma in generale a chi si approccia ad un qualsiasi tipo di espressione artistica. Non dovremmo dimenticare mai che l’arte è un sistema comunicativo potentissimo che dovremmo crecare di adoperare si allo scopo del puro diletto che per dire qualcosa, portare un messaggio… Qualunque esso sia… Quindi osate nelle vostre performance, perché osando, esagerando, si possono creare ilarità o lanciare spunti di riflessione. Ma nell’osare non dimenticate di mantenere la semplicità, che possa esser edi espressione o anche di oggettisitica. Ricordate sempre che il burlesque è anche mimo oltre che danza, e porta con se una grande dose di immaginazione. Consentite al vostro pubblico di immaginare parte della performance, o di quello ce dovrebbe essere in scena, in questo modo lo renderete partecipe, lo porterete “sul palco” insieme a voi, e gli regalere te delle emozioni indimenticabili. Ricordate anche che il burlesque e l’arte contemporanea, hanno anche una certa dose di astrattismo, da non sottovalutare. Quindi non siate didascalici. non dite proprio tutto. Anche in questo caso, lasciate spazio all’immaginazione del pubblico. Credo che la cosa migliore, in questo caso, sia far parlare il video, perché a voce certi concetti sono... read more

Danza in fiera 2019, un bella avventura

Sono ormai cinque anni che mi reco a Danza in fiera a Firenze, la manifestazione di danza più grande ed importante d’Italia, che ospita un contest di burlesque e che ogni anno vedo arricchirsi di workshop a tematici, sempre più vari ed interessanti. Nel 2015 ho partecipato come concorrente portando a casa il terzo premio del Comic Burlesque col mio Act The Magician. Nel 2016 Ho vinto il primo posto del Comic Burlesque con The Clown. Nel 2017 ho collaborato alla realizzazione del contest studiando insieme con Cinzia Ravaglia (che ne è l’organizzatrice) nuove possibilità di esibizione (abbiamo aggiunto la categoria Fantasy che ha sostituito la categoria Fitness) e un nuovo modo di gestire il contest stesso rendendolo più snello ed interessante, oltre ad essere parte attiva e collaborando dietro le quinte. Nel 2018 sono stata chiamata come giudice di gara per il Fantasy e quest’anno, oltre ad essere giudice per il Classic, ho tenuto un mio workshop di Theatrical Burlesque. Come ogni anno ho partecipato a tutti i workshop a tema, perché porto sempre avanti la tesi che ogni insegnante vede il movimento e l’espressione del corpo in una maniera differente e si può sempre scoprire qualcosa di nuovo ed interessante anche in un workshop base. Ho scritto due articoli su Burlesque news riguardanti Danza in Fiera. Li condivido qui per chi volesse approfondire: Danza in fiera 2019 – workshop;  Danza in Fiera 2019 – Contest Burlesque. Nel mio workshop di Theatrical Burlesque sull’improvvisazione Burlesque, ho trasmesso il concetto di improvvisazione studiata. Questa tecnica serve a dare maggiore sicurezza in scena ed a costruire una veloce alternativa in... read more